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Cosa fare per spostare il contatore gas metano

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Ultimamente, a seguito di motivi legati all’isolamento dei prospetti degli edifici o modifiche all’impianto interno gas, l’utente si è trovato nella necessità di spostare il contatore gas in un’altra posizione.

A riguardo, per spostare il contatore del gas metano, serve seguire un iter preciso, perché non è assolutamente possibile eseguire questa operazione in maniera autonoma.

I passaggi fondamentali per spostare il contatore del gas

Per lo spostamento del contatore del gas in genere si deve contattare il proprio fornitore (venditore con il quale è stato stipulato il contratto di fornitura gas) inviandogli la richiesta specifica.

In realtà, l’iter cambia a seconda che l’utenza sia attiva oppure sia stata disattivata:

  • nel caso di utenza attiva, bisognerà rivolgersi al proprio fornitore;
  • nel caso in cui il contatore del gas è disattivato, si dovrà contattare il distributore di zona (gestore di rete);

Dunque, il primo step per spostare il proprio contatore gas è l’invio della richiesta di spostamento alla società di vendita o al proprio distributore.

Primo step: richiesta per spostare il contatore del gas

Se il contatore gas è attivo, devi inviare la richiesta di spostamento al tuo fornitore di gas, con una delle modalità che mette a disposizione.
Solitamente, per questo tipo di richieste puoi rivolgerti al fornitore secondo questi canali di contatto:

  • chiamando il Numero Verde del Servizio Clienti;
  • presso gli sportelli fisici;
  • inviando la richiesta tramite e-mail, fax o posta;
  • compilando la richiesta dall’area personale sul sito web.

I dati indispensabili da inserire nella richiesta sono quelli che ti riportiamo di seguito:

  • copia del documento d’identità e del codice fiscale dell’intestatario della fornitura;
  • indirizzo della fornitura;
  • codice PDR che identifica il contatore del gas;
  • un recapito telefonico e l’e-mail;
  • eventuali autorizzazioni in caso di lavori su parti comuni;
  • indicazioni della posizione desiderata per il contatore.

Se l’utenza è stata disattivata, quindi, il contatore è presente ma non è attivo e la richiesta dovrà essere inoltrata alla società di distribuzione competente.

Sul territorio italiano, i principali fornitore di gas sono Italgas, Unareti, F2i Reti Italia, Edison, Enel e Snam. In ogni caso ti consigliamo di rivolgerti al distributore tramite fax, inviando la richiesta per spostare il contatore gas, specificando che si tratta della modifica di un allaccio esistente di un’utenza non attiva.

Anche in questo caso, i dati essenziali che dovrai fornire sono quelli previsti per l’utenza attiva.

Secondo step: sopralluogo del distributore

Una volta che la tua domanda è arrivata, il distributore farà un sopralluogo per valutare la possibilità di realizzazione dello spostamento, le operazioni necessarie per l’esecuzione dell’operazione, i costi, i tempi e le autorizzazioni occorrenti.

Ovviamente, prima del sopralluogo verrai contattato per fissare l’appuntamento, dal fornitore se l’utenza è attiva o direttamente dal tuo distributore se il contatore è disattivato.

Nel giorno del sopralluogo un tecnico dell’impresa di distribuzione si presenterà presso la tua abitazione e potrai chiedergli qualsiasi informazione riguardo l’alloggiamento del contatore, per esempio:

  • le dimensioni della nicchia;
  • misure e profondità del contatore.

Inoltre, sarà suo dovere comunicarti i documenti e le autorizzazioni necessarie per procedere con i lavori.

Terzo step: invio del preventivo per i lavori

Successivamente al sopralluogo da parte di un tecnico della società distributrice, riceverai un preventivo nel quale saranno specificate le opere necessarie e il costo che sarà completamente a carico dell’utente.
Nel preventivo saranno indicati anche i permessi necessari per iniziare i lavori, che dovrai consegnare al distributore nelle modalità indicate nel preventivo stesso.

Il preventivo ha una durata trimestrale, se non lo accetti, alcun costo ti verrà addebitato.

Il distributore ha un tempo stabilito dall’Autorità (ex AEEGSI) per inviare il preventivo al proprio cliente.

Quarto step: accettazione del preventivo e avvio dei lavori

A questo punto accettato il preventivo, lo dovrai comunicare al fornitore in caso di utenza attiva; al distributore in caso di utenza inattiva.
Subito dopo l’approvazione del preventivo e il pagamento dell’importo richiesto, verrà fissata la data per l’avvio dei lavori di spostamento del contatore. L’esecuzione dei lavori potranno cominciare solo se avrai fornito tutti i permessi dichiarati nel preventivo.

Quinto step: spostamento del contatore

Nel giorno stabilito per l’inizio dei lavori da parte dei tecnici dell’impresa di distribuzione, è doverosa la presenza del richiedente o di un suo delegato.
Anche le tempistiche per lo spostamento del contatore sono regolate dall’Autorità.

Cosa fare per riattivare la fornitura gas dopo lo spostamento del contatore

Una volta che i lavori di spostamento saranno completati sarà molto semplice riattivare la fornitura, basterà:

  1. Contattare il tuo fornitore chiedendo la riattivazione dell’impianto gas metano modificato;
  2. Consegnare al distributore la documentazione relativa all’accertamento post-contatore come previsto dalla normativa (Delibera 40/2014).

Il documento di accertamento post-contatore ti verrà consegnato dal fornitore e comprenderà, come per una nuova attivazione, l’allegato H/40 e l’allegato I/40.

L’allegato H/40 dovrà essere compilato dall’utente, mentre l’allegato I/40 dovrà essere compilato dall’installatore, che provvederà alla messa in esercizio del nuovo impianto, e che allegherà gli allegati tecnici-obbligatori e copia dell’iscrizione alla CCIAA in corso di validità.

Tali documenti in originale o via pec dovranno poi essere inviati al Distributore per il successivo accertamento documentale come da Delibera 40/2014.

Ad esito positivo dell’accertamento il Distributore, a richiesta del Venditore di riapertura nuovo impianto, contatterà l’utente per fissare con lui e con l’installatore la data di attivazione dell’impianto gas.

L’utente avrà l’obbligo di trasmettere entro i trenta giorni successivi all’attivazione, al Distributore, la Dichiarazione di conformità dell’impianto modificato pena la chiusura della fornitura gas.

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