Sempre più, in fase di posa interrata tubazioni gas o in fase di posa aerea su prospetti degli edifici, sia i Distributori che gli installatori si pongono le stesse domanda:
- in presenza di cavi elettrici a che distanza si deve posare la tubazione;
- e se non si può rispettare come si deve intervenire.
Al fine di rispondere correttamente alle domande esposte bisogna chiarire i confini dell’intervento distinguendo tra posa interrata e posa aerea della tubazione e tipologie di tubazioni gas e cavi elettrici.
POSA INTERRATA
Sulla posa interrata tra gas (MP/BP) e cavi elettrici (MT), il quadro normativo è più rigido rispetto alla posa aerea perché entrano in gioco rischi di scavo e corrosione.
Le norme principali sono la UNI 9165 (per il gas) e la CEI 11-17 (per i cavi elettrici).
1. Distanze Minime di Parallelismo (Posa Interrata)
Secondo la UNI 9165, la distanza libera minima tra la generatrice esterna del tubo gas e il cavo elettrico deve essere:
- Parallelismo: 0,50 metri.
- Incrocio: 0,30 metri (con il cavo elettrico che solitamente passa sotto la condotta gas, o viceversa, ma sempre con opportuna protezione).
2. Le Norme CEI (Incroci e Interferenze)
La norma CEI 11-17 (Impianti di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica – Linee in cavo) regola la protezione dei cavi. In caso di parallelismo ravvicinato con condutture metalliche (gas), la norma prescrive:
- L’adozione di provvedimenti contro la corrosione elettrolitica (causata da correnti disperse dei cavi MT).
- L’uso di setti separatori (lastre di calcestruzzo o mattoni) o tubi guaina se la distanza di 0,50 m non può essere rispettata.
3. Gerarchia delle Pressioni e Leggi
- DM 16/04/2008: È il decreto ministeriale che detta le regole tecniche per la progettazione e costruzione degli impianti di distribuzione del gas. All’Art. 5 rimanda esplicitamente alle norme UNI e CEI per definire la “regola dell’arte”.
- UNI 9165: Specifica che per la Media Pressione (MP), dove le sollecitazioni sono maggiori, la vigilanza sulla distanza dai sottoservizi elettrici è tassativa per evitare che un eventuale guasto elettrico (arco) possa forare la tubazione gas.
In sintesi:
| Tipo di Posa | Norma di Riferimento | Distanza Minima |
|---|---|---|
| Parallelismo Interrato | UNI 9165 / CEI 11-17 | 0,50 m |
| Incrocio Interrato | UNI 9165 / DM 16-04-08 | 0,30 m |
| Incrocio con Protezione | UNI 9165 | Riducibile con setto/guaina |
Cosa fare quando i 50 cm di legge non sono fisicamente possibili?
Nelle interferenze di cantiere stradale, quando i 50 cm di legge non sono fisicamente possibili, la soluzione è l’adozione di opere di protezione supplementari come previsto dalla UNI 9165 (paragrafo 6.2.2) e dalla CEI 11-17.
Ecco come procedere operativamente per derogare alla distanza standard:
1. Estratto operativo UNI 9165 (Appendice A)
L’appendice specifica che in caso di parallelismo ravvicinato con cavi elettrici (MT/BT), la distanza può essere ridotta se si garantisce la protezione meccanica e l’isolamento elettrico tramite:
- Setti separatori: Lastre di calcestruzzo o mattoni pieni posti verticalmente tra il tubo gas e il cavo.
- Tubi guaina: Inserimento della condotta gas (o del cavo) in un tubo di protezione in materiale isolante (PVC o polietilene ad alta densità) che sporga almeno 1 metro oltre i limiti dell’interferenza.
2. Norme CEI e Corrosione (MT)
Con i cavi in Media Tensione (MT), il rischio non è solo l’arco elettrico ma la corrosione elettrolitica (correnti vaganti). La norma CEI 11-17 impone che:
- Se la distanza è < 50 cm, la tubazione gas metallica deve avere un rivestimento isolante rinforzato (solitamente triplo strato di polietilene).
- Deve essere mantenuta una separazione fisica che impedisca il contatto accidentale anche in caso di futuri assestamenti del terreno.
3. Cosa fare in cantiere
Se sei il Direttore Lavori o l’Impresa è opportuno seguire i seguenti consigli:
- Verbale di interferenza: Redigi un verbale con i tecnici del distributore gas (es. Italgas) e di quello elettrico (e-distribuzione).
- Protezione Meccanica: Se scendi sotto i 50 cm (ma mai sotto i 20 cm per il parallelismo interrato, anche con protezione), installa una canaletta a “U” rovesciata o un tubo guaina per “blindare” la condotta gas.
- Segnalazione: Posa il nastro segnalatore giallo (gas) e rosso (elettrico) rispettando le rispettive quote sopra le tubazioni.
Per risolvere l’interferenza in cantiere quando non puoi rispettare i 50 cm (posa interrata), ecco le specifiche tecniche per la protezione:
1. Il Setto Separatore (Barriera Fisica)
È la soluzione più comune nei cantieri stradali angusti. Deve essere inserito verticalmente tra la condotta gas e il cavo MT.
- Materiale: Lastre di calcestruzzo prefabbricate, mattoni pieni o elementi in materiale plastico ad alta resistenza (es. polietilene ad alta densità – HDPE).
- Dimensioni: Deve eccedere la sezione dei tubi di almeno 10-15 cm per lato, creando una vera barriera che impedisca a un eventuale arco elettrico o a una scarica di colpire direttamente la tubazione gas.
- Posa: Va murato o bloccato con rinfianco in sabbia o cemento magro affinché non si sposti durante il rinterro.
2. La Guaina di Protezione (Isolamento)
Se il setto non ci sta, si ricorre all’incamiciatura (tubo in tubo).
- Materiale: Tubo in PVC rigido o PEAD (Polietilene Alta Densità).
- Diametro: Deve essere tale da lasciare un’intercapedine d’aria (almeno 2-3 cm) tra la condotta gas e la parete interna della guaina.
- Lunghezza: La guaina deve coprire l’intero tratto di parallelismo critico e sporgere di almeno 1 metro (secondo prassi distributori) oltre i punti di inizio e fine dell’interferenza.
- Sigillatura: Le estremità della guaina devono essere sigillate con materiale elastico (es. schiuma poliuretanica a celle chiuse o tappi in gomma) per evitare l’ingresso di detriti o acqua, ma permettere la dilatazione.
3. Riferimento Estratto UNI 9165 (Appendice A – Posa Interrata)
L’appendice specifica che:
- In presenza di cavi elettrici MT, se la distanza di 0,50 m non è rispettata, è obbligatorio l’uso di manufatti divisori (setti) o l’inserimento in tubi protettivi.
- In caso di incrocio, la distanza minima di 0,30 m può essere ridotta se la condotta gas viene protetta meccanicamente (solitamente con un tubo guaina in acciaio o plastica pesante).
4. Nastro Segnalatore
Non dimenticare la posa del nastro:
- Giallo per il gas, posizionato circa 30 cm sopra la generatrice superiore del tubo (o della guaina).
- Rosso per il cavo elettrico.
- Se sono molto vicini, i nastri devono essere chiaramente distinti per evitare errori in futuri scavi.
In presenza di tubi gas in Polietilene (PE), la guaina è caldamente raccomandata rispetto al solo setto, poiché il PE è più vulnerabile al calore di un eventuale cortocircuito elettrico rispetto all’acciaio.
Di seguito uno schema tecnico semplificato che illustra le due soluzioni principali per risolvere le interferenze in cantiere quando non è possibile rispettare la distanza di 50 cm.

Dettagli del Disegno:
- Setto Separatore: Viene utilizzato come barriera fisica e dielettrica. Deve essere realizzato in materiale incombustibile (solitamente calcestruzzo o mattoni pieni) e deve estendersi oltre il diametro delle tubazioni per impedire il passaggio di archi elettrici.
- Tubo Guaina (Incamiciatura): Il tubo del gas viene inserito in una guaina protettiva (solitamente in PEAD o PVC rigido). Questa soluzione è preferibile per i tubi in polietilene, poiché la guaina offre sia protezione meccanica che isolamento termico in caso di surriscaldamento dei cavi elettrici.
Prescrizioni aggiuntive per il cantiere:
- Lunghezza della protezione: Sia il setto che la guaina devono coprire l’intera zona di interferenza e sporgere di almeno 1 metro per parte oltre i limiti del parallelismo ravvicinato.
- Segnalazione: È fondamentale posizionare i nastri monitori (giallo per il gas e rosso per l’elettrico) a quote distinte sopra le condutture.
POSA AEREA
Nota bene: Ogni distributore locale (es. Italgas, 2i Rete Gas) può avere prescrizioni tecniche specifiche più restrittive per motivi di sicurezza.
Il riferimento è la posa tubi gas presso edifici (strada) per l’allaccio gas alle utenze in un edificio multipiano. La traversa gas corre parallelamente la linea elettrica ENEL e linee telefoniche. Quale distanza va rispettata?
Sulla parete dell’edificio, essendo tutto ispezionabile, la normativa è più permissiva.
I cavi in questione sono fissati a muro.
Cosa riportano le NORME UNI
La UNI CIG 7129:2015 non quantifica in modo rigido i centimetri per l’installazione a muro, limitandosi a prescrivere che non ci sia contatto e che le tubazioni gas siano protette da possibili archi elettrici (tranne per la posa interrata limitata per tubi metallici e multistrato a 20 cm), mentre è la UNI CIG 11528 che fissa delle distanze (20 cm)!
Facciamo allora un pò di ordine:
- UNI 7129-1: Specifica che tra le tubazioni del gas e i cavi elettrici/telefonici deve esserci una distanza tale da evitare interferenze e permettere la manutenzione, senza dare una cifra fissa.
- Criterio di Sicurezza: I 20 cm sono diventati lo standard “regola dell’arte” perché citati nella UNI 11528 e nelle prescrizioni dei principali distributori (come i manuali tecnici Italgas), che li applicano per analogia anche ai piccoli impianti per garantire l’isolamento.
- Involucro: Se i cavi sono protetti da guaina o canalina (come spesso accade per i cavi ENEL/Telecom a muro), la distanza può ridursi drasticamente (fino a quasi il contatto, purché ci sia separazione fisica), poiché la protezione elettrica è già garantita dall’involucro del cavo stesso.
In sintesi, i 20 cm sono la misura cautelativa.
I Distributori (come Italgas, 2i Rete Gas, ecc.) fissano generalmente la distanza di 20 cm per il parallelismo su parete (posa esterna/aerea), rifacendosi alla UNI 9165 (Appendice A) e alla UNI 11528.
Sebbene la UNI 9165 riguardi tecnicamente le reti di distribuzione, i Distributori la utilizzano come riferimento per la “regola dell’arte” anche per i tratti di impianto che portano ai contatori (colonne montanti).
Ecco il quadro normativo:
- UNI 9165 (Appendice A): Indica chiaramente la distanza di 0,20 m per il parallelismo tra condotte gas e cavi elettrici/telefonici in posa aerea o su parete.
- UNI 11528: Conferma i 20 cm per impianti con portata > 35 kW (spesso usata per analogia nei condomini multipiano).
- UNI 7129: Non fissa una distanza millimetrica, ma impone che “le condutture non devono essere tra loro in contatto” e devono essere protette da influenze elettriche.
In pratica:
- Rispetto dei 20 cm;
- Se la distanza è inferiore (per mancanza di spazio), necessario l’inserimento del tubo gas in una guaina dielettrica (PVC o simile) o l’uso di un setto separatore incombustibile.
Di seguito l’estratto della UNI 9165 appendice A
L’Appendice A della norma UNI 9165 stabilisce per la posa aerea o in parete distanze minime di sicurezza tra condotte gas (fino a 5 bar) e altre linee: 0,20 m per il parallelismo e 0,02 m per gli incroci. Qualora non sia possibile rispettare la distanza di parallelismo, è obbligatorio l’uso di un setto separatore incombustibile o di un tubo guaina protettivo.

