Pubblicità

Bombole GPL – norma UNI 7131-2014 e aggiornamento al 2023

Visualizzazioni: 11.718

Anche se ci occupiamo di gas metano non possiamo dimenticarci del parente più vicino, il GPL.
A riguardo la nuova norma UNI 7131-2014 introduce novità nella gestione di questa risorsa energetica ancora molto diffusa; il tutto, come ovvio, si muove nella direzione della sicurezza dell’utilizzatore e come tale non possiamo non farne informazione in questo blog.

Prima di continuare, si ritiene utile mettere a conoscenza dei lettori i contenuti della vecchia UNI 7131 del 1972 riportati nel seguente file:

La norma UNI 7131:2014 stabilisce i “criteri per la progettazione, l’installazione e la messa in servizio degli impianti a GPL per uso domestico e similare non alimentati da rete di distribuzione, ivi compresa l’installazione e la sostituzione di bombole di GPL impiegate presso le utenze servite”.

Volendo fare un po’ di chiarezza si vuole in questo articolo mettere a confronto le due normative UNI 7131 del 1999 e dell’anno 2014 mettendo in risalto le modifiche e gli aggiornamenti della nuova versione. La nuova edizione della norma è stata realizzata per soddisfare le richieste degli operatori del settore di disporre di un unico testo di norma comprensivo dei vari aggiornamenti, resisi necessari nel tempo. E’ importante sottolineare che la nuova edizione non è una revisione globale della UNI 7131, ma un suo aggiornamento limitatamente ad alcuni punti che vengono elencati in dettaglio nella premessa della norma.

Questi impianti possono essere alimentati da una singola bombola o da più bombole fra loro collegate che devono in questo caso essere necessariamente installate all’esterno dell’abitazione.

L’aggiornamento della UNI più recente avvenuto il 27 maggio si riferisce in particolare ad apparecchi di portata termica nominale inferiore a 35 kW, nonché alla ventilazione dei locali e allo scarico dei prodotti di combustione. A questo punto è bene precisare che l’utilizzo del gpl per l’uso domestico, fornitura di gas per la cucina e per il riscaldamento dell’acqua sanitaria, è tutt’oggi ancora molto diffuso. Purtroppo un utilizzo errato delle bombole o la scarsa manutenzione degli impianti stessi è, a livello statistico, una delle prime cause di incidenti domestici. Per questa ragione è molto importante attenersi alle norme effettuando periodici controlli manutentivi e la sopra citata norma offre precise indicazioni per una corretta utilizzazione delle bombole a gas.

Di primaria importanza è:

1) non posizionare le bombole sotto il sole ma riporle all’interno di un locale almeno riparato e areato in quanto, trattandosi di un gas, è soggetto ad aumento di pressione in relazione all’aumento di temperatura.
2) Le bombole non vanno collocate in seminterrati e in cantine in quanto non possono essere installate sotto il piano di calpestio. Questa clausola è motivata dal fatto che il gpl si configura come un gas più pesante dell’aria e tende per tanto a stabilizzarsi verso il basso creando un letto di gas altamente infiammabile.

In quest’ottica il ricambio dell’aria è fondamentale al fine di contrastare l’accumulo del gas.
A livello quantitativo, come già specificato nella UNI 7131 del 1999, è necessario che in un vano:
1) non più ampio di 20 mc sia presente una e soltanto una bombola di 15kg al massimo.
2) Tra i 20 e i 50 mc si possono installare due bombole di 30 kg complessivi
3) mentre nei vani oltre 50 mc si può installarne due di 40kg sempre complessivi.

Non meno importante è che le bombole non devono essere riempite al massimo della loro capacità ma solo fino all’80% del volume reale. Il restante 20% è costituito da vapore acqueo e se il volume venisse riempito completamente si rischia, anche con una leggera variazione di temperatura, e quindi di pressione, lo scoppio della bombola.

Per accertarsi che la tenuta della valvola sia ottimale esistono molti metodi, uno meno ortodosso ma che sicuramente può essere effettuato anche dai proprietari di casa, è quello di utilizzare un po’ di acqua saponata.

Un errore da non commettere è quello di rovesciare o inclinare la bombola.
Quest’ultima deve altresì restare sempre verticale con il rubinetto posto in alto, in quanto cambiando l’asse di inclinazione il gas liquido potrebbe entrare a contatto con la valvola.

Allorquando si sostituisce la bombola il rubinetto deve restare chiuso anche se fosse ormai più solamente un vuoto e non un pieno. La norma specifica inoltre che tutte le bombole inutilizzate, semivuote o apparentemente vuote vanno riconsegnate al rivenditore da cui si acquista la bombola nuova.

Inutile sottolineare che scelta poco civica e fuori norma è anche abbandonare la bombola vuota tra i rifiuti.

Le vere novità sostanziali della nuova uni 7131:2014 sono le disposizioni tecniche in merito alle caratteristiche che devono avere i locali ed in particolare la dimensione delle aperture ed i coefficienti di aerazione.
In breve, gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto 2013 devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente.
Il sottotetto può essere utilizzato se è di proprietà unica dell’utente, se è permanentemente areato e se il pavimento è intonacato. L’intonaco è un elemento importante poiché permette la non infiltrazione di eventuali perdite di gas.

RIEPILOGANDO – Riguardo il luogo dove viene posizionata, di solito sotto il piano di cottura o nel balcone di casa adiacente la cucina, bisogna fare molta attenzione in quanto la bombola di GPL non deve essere installata:

bombola_GPL

  • a livello più basso del suolo (piano di campagna);
  • in prossimità di materiali combustibili, prese ed interruttori elettrici, prese d’aria, condotti e aperture comunicanti con locali o vani posti a livello inferiore;
  • in camere da letto; in locali per uso bagno e/o doccia e/o servizi igienici;
  • in locali classificati con pericolo di incendio (autorimesse, garage, box, ecc.);
  • in locali di cubatura minore o uguale di 10m3.

La bombola può essere invece installata:

  • all’aperto;
  • in apposito armadio o nicchia;
  • all’interno di un locale.
Bombola_GPL_posa

Con riferimento alle TRE tipologie di installazione, la norma prescrive che, iI piano di appoggio della bombola deve essere stabile e di materiale incombustibile, e i seguenti obblighi da applicare:

A) All’aperto
Deve essere installata in luogo protetto dalle intemperie, dall’azione diretta dei raggi solari e di fonti di calore, da possibili urti accidentali e da manomissioni, lontano da cunicoli, fosse, cavedi e locali con pavimento a quota inferiore rispetto al piano di campagna. Può essere installata nell’ambito delle pertinenze dell’utente, per esempio in adiacenza a parete pertinente i locali serviti o su balconi o terrazzi prospicienti, sovrastanti o sottostanti i locali serviti.

B) In apposito armadio o nicchia
L’alloggiamento deve avere volume interno pari a 1,5 volte il volume della bombola, essere dotato di aperture di aerazione permanenti ed essere in materiale incombustibile. Se l’alloggiamento è una nicchia accessibile dall’interno, le pareti che sono comunicanti con l’abitazione devono essere a tenuta e la porta di accesso deve essere provvista di guarnizione di tenuta. II passaggio, attraverso il muro, della tubazione del gas dall’alloggiamento ad un locale adiacente non deve presentare giunzioni, ad eccezione della giunzione di ingresso e di uscita e deve essere protetto con guaina passante impermeabile al gas. L’intercapedine fra tubo guaina e tubo gas deve essere sigillata con materiali adatti in corrispondenza della parte interna del locale.

C) All’interno di un locale
I locali in cui sono installate bombole devono essere aerati naturalmente e avere preferibilmente una porta verso l’esterno. Le aperture fisse di aerazione devono essere poste a quota prossima a quella del pavimento e aventi superficie libera complessiva di almeno 100 cm2 per ogni bombola installata.

Completiamo queste brevi ma importanti informazioni con quanto la norma impone in merito alla conservazione di bombole non collegate ad apparecchi utilizzatori a gas, anche se vuote; queste non devono essere tenute in deposito presso l’utenza!!!.

clicca per scaricare o leggere >>>>> Normativa Uni-Cig Per Gpl

Per agevolare il dimensionamento di un impiantio a GPL si possono utilizzare semplici fogli di calcolo che è possibile scaricare:

CALCOLO CONDOTTE GAS

GUIDA AL DIMENSIONAMENTO DELLE RETI GAS

AGGIORNAMENTO NORMA

NORMATIVA UNI 7131 per impianti domestici a gpl – aggiornamenti

A luglio 2023 è stata pubblicata la revisione della norma UNI 7131 “Impianti a GPL per uso domestico e similare non alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e messa in servizio” e in questo redazionale vedremo quali sono le novità introdotte.

Lo scopo della norma è quello di stabilire i criteri per la progettazione, l’installazione, la modifica e la messa in servizio degli impianti a GPL per uso domestico e similare non alimentati da rete di distribuzione, ivi compresa l’installazione e la sostituzione di bombole di GPL impiegate presso le utenze servite.

Tali impianti possono essere alimentati da:
– una singola bombola di GPL;
– più bombole di GPL fra loro collegate;
– un deposito di GPL per uso domestico.

Si precisa inoltre che la parte di impianto compresa tra la valvola di intercettazione generale posta in uscita da un deposito per uso domestico ed il punto di inizio dell’impianto interno è trattata nelle norme UNI 9860.

Infrastrutture del gas – Condotte con pressione massima operativa non maggiore di 0,5 MPa (5 bar) – Impianti di derivazione di utenza del gas – Progettazione, costruzione, collaudo, conduzione, manutenzione e risanamento UNI 8827

Sistemi di controllo della pressione del gas funzionanti con pressione a monte compresa fra 0,04 bar e 5 bar – Progettazione, costruzione e collaudo UNI 9036

Gruppi di misura – Prescrizioni di installazione

Nel capitolo “termini e definizioni” sono state introdotte le definizioni di:
regolatore di primo salto che riduce la pressione del gas ad un valore intermedio predefinito rispetto al valore di utilizzazione;
regolatore di secondo salto che riduce la pressione del gas dal valore intermedio al valore di utilizzazione.

È necessario ricordare che l’impianto interno deve essere conforme:
per il dimensionamento: alle prescrizioni di cui alla UNI 7129 – 1 ed alle prescrizioni di cui alla presente norma e alla UNI 8723;
per i materiali, la posa in opera, le prove, i controlli periodici, gli ampliamenti e le modifiche: alle prescrizioni della UNI 7129 – 1 e ancora
per i regolatori di pressione e i tubi flessibili per bombole singole alle prescrizioni di cui alla presente norma;
per le manichette ed i gruppi di regolazione per bombole fra loro collegate alle prescrizioni di cui alla presente norma;
per l’ubicazione e l’idoneità dei locali di installazione degli apparecchi utilizzatori e per l’installazione degli stessi: alle prescrizioni della UNI 7129 – 2;
la ventilazione e l’aereazione dei locali deve essere conforme alla UNI 7129 – 2;
l’evacuazione dei prodotti della combustione a gas deve essere conforme alla UNI 7129 – 3.
Infine, la messa in servizio degli impianti/apparecchi deve essere effettuata conformemente alla UNI 7129 – 4.

Visualizzazioni: 11.718
Pubblicità